Allenamento a vibrazione orientato al futuro
L’allenamento a vibrazione Marodyne LiV
L’allenamento a vibrazione con Marodyne LiV ssi distingue chiaramente da ciò che finora si è inteso per allenamento a vibrazione. Nel nostro sistema terapeutico entrano in gioco diversi fattori specifici:
+ Allenamento a vibrazione innovativo, orientato al futuro:
La caratteristica distintiva dell’allenamento a vibrazione con Marodyne LiV è rappresentata da impulsi di bassa intensità, ben tollerati, che agiscono in modo attivante sulle strutture dei tessuti e sulle cellule della muscolatura e delle ossa.
+ Ricerca e background scientifico-medico
Negli ultimi due decenni, presso una delle università più rinomate degli Stati Uniti, la ricerca sull’interazione tra le cellule, sui processi di rigenerazione cellulare e sul modo in cui le cellule ossee o muscolari reagiscono agli stimoli di carico biofisico è stata oggetto di una nuova valutazione.
+ Allenamento a vibrazione e indicazioni:
L’obiettivo era offrire una terapia specifica, con particolare attenzione a osteoporosi, osteopenia, sarcopenia, supporto alla formazione osse e prevenzione delle cadute.
+ Il lavoro dei nostri ingegneri:
La tecnologia della nostra piattaforma terapeutica, che genera gli impulsi per l’allenamento a vibrazione e ne consente l’adattamento personalizzato per ogni utente tramite un microprocessore specificamente progettato per questo tipo di applicazione, ha rappresentato una sfida significativa. Con Marodyne LiV è stato possibile compiere un chiaro passo avanti in questo ambito.
L’evoluzione della terapia a vibrazione
Il Prof. Dr. Viktor Frankel, nel corso di una conferenza dedicata alla terapia vibrazionale, ha riassunto in modo chiaro i vantaggi e il significato di questo approccio. In tale occasione ha affermato che studi scientifici hanno dimostrato come l’utilizzo di dispositivi con una frequenza di vibrazione compresa tra 20 e 40 Hz e un’accelerazione di gravità tra 0,3 e 0,4 g possa contribuire alla prevenzione e al trattamento dell’osteoporosi.
Secondo quanto riportato, l’applicazione di questi stimoli è inoltre associata a un aumento del flusso sanguigno e della massa muscolare, in particolare delle fibre muscolari di tipo IIA. L’approccio descritto viene presentato come privo di rischi e conforme ai requisiti degli standard ISO (cfr. Frankel, Biomechanical Approach to Osteoporosis, 2005, cap. “Studi”, n. 13)
"Semplice come pesarsi, ma con la precisione di un dispositivo certificato per uso medico!"
Esperienze con l’allenamento a vibrazione
Il Prof. Dr. Dr. Dieter Gebauer è stato tra i primi a contribuire allo sviluppo di questa terapia basata su impulsi di vibrazione delicati. In modo chiaro e conciso, spiega di cosa si tratta. » Intervista
Allenamento a vibrazione con Marodyne LiV
- Solidità e guida scientifico-medica fondata
- Favorisce lo sviluppo della muscolatura di base e di una struttura ossea di quali
- Stimola il metabolismo di ossa e muscolatura
- Migliora la qualità ossea, contribuendo a ridurre il rischio di fratture
- Terapia per l’osteoporosi senza l’uso di farmaci
- Orienta lo sviluppo delle cellule staminali verso esiti muscoloscheletrici
- Riduce la neoformazione di tessuto adiposo
- Sostiene la stabilità posturale e l’equilibrio
- Sicurezza nell’applicazione e nella terapia
- Ideale per l’utilizzo a domicilio
- Solo 10 minuti al giorno per la salute
Ciò che contraddistingue Marodyne LiV sono gli impulsi delicati, che garantiscono un elevato livello di sicurezza e tollerabilità. Un aspetto particolarmente rilevante in età avanzata e in presenza di patologie croniche o dolorose. Quali fattori contribuiscono a questo effetto e come funziona questo innovativo allenamento a vibrazione?
- Impostazione automatica
- Altezza di soli 8 cm – facile da salire
- Movimento attivo
- Prevenzione delle cadute
- Supporto alla muscolatura
- Allenamento per le ossa
Allenamento a vibrazione LiV: impostazione automatica
Marodyne LiV utilizza un microprocessore che regola automaticamente le impostazioni in modo personalizzato per ciascun utente. In base al peso corporeo vengono calcolati gli impulsi di carico appropriati. Alla base viene applicato un impulso pari a 0,4 g (g = accelerazione di gravità, circa 9,81 m/s²); di questo, circa 0,1 g viene attenuato a livello delle gambe, mentre 0,3 g vengono trasmessi a livello delle anche e colonna vertebrale. Grazie all’impostazione automatica, l’utilizzo risulta semplice e immediato: non è necessario effettuare alcuna regolazione manuale.
Basta un piccolo passo per iniziare l’allenamento a vibrazione
Quanto ci si sente sicuri stando in piedi sulla piattaforma?
Sappiamo che la terapia viene utilizzata prevalentemente da persone nella seconda metà della vita, comprese molte che non si sentono più del tutto stabili in posizione eretta. Per questo motivo, gli sviluppatori della piattaforma hanno prestato particolare attenzione a rendere la salita sulla piattaforma il più semplice possibile. Una sfida tutt’altro che banale per gli ingegneri, ma la cui soluzione contribuisce in modo significativo alla sicurezza complessiva.
L’altezza della piattaforma terapeutica è infatti di soli circa 8 cm, all’incirca la metà di un normale gradino. Anche questo rende l’allenamento a vibrazione con Marodyne LiV particolarmente adatto all’uso quotidiano.
hi si ferma si arrugginisce.
Questo detto lo conosce sicuramente. L’attività fisica, l’esercizio regolare e un adeguato movimento, sono importanti, soprattutto con l’avanzare dell’età e in presenza di osteoporosi. È un principio ampiamente condiviso e riportato nei manuali e nelle linee guida.
Esiste infatti una stretta relazione tra ossa e muscoli: tra ciò che ci sostiene e ciò che rende possibile il movimento e la produzione di forza. Gli obiettivi principali dell’allenamento sono quindi il raggiungimento di una forza adeguata, una buona stabilità in posizione eretta, la prevenzione delle cadute e il mantenimento di ossa solide. Ma come si può, in generale, favorire la densità ossea?
Con l’osteoporosi o in età avanzata, il rischio di caduta è elevato e una caduta andrebbe sempre evitata. Perché? Perché molte fratture (rotture ossee) sono la conseguenza diretta di una caduta. Ridurre il rischio di cadere significa quindi ridurre in modo significativo anche il rischio di fratture.
Prevenzione delle cadute
Uno degli obiettivi dell’allenamento è ridurre il rischio di cadute. Con l’allenamento a vibrazione, vogliamo contribuire alla prevenzione delle cadute. Le cadute sono raramente riconducibili a una sola causa: nella maggior parte dei casi entrano in gioco diversi fattori. È però determinante ciò che accade prima di una possibile caduta. La forza della muscolatura degli arti inferiori, la coordinazione e la stabilità svolgono un ruolo importante e non vanno sottovalutate. In altre parole: chi non cade, riduce il rischio di fratture.
Con l’avanzare dell’età, le cadute diventano più frequenti: è un dato ampiamente noto. In presenza di osteoporosi, cioè di ossa indebolite, le cadute sono associate a un aumento significativo del rischio di fratture. Per questo motivo, non è sufficiente essere consapevoli del rischio: è importante anche fare qualcosa ogni giorno, in modo adeguato, per sostenere equilibrio, stabilità e movimento
Allenamento a vibrazione: muscolatura attiva
Non esiste un allenamento valido per ogni esigenza. Nemmeno questo. Tuttavia, l’allenamento a vibrazione può dare un contributo rilevante alla prevenzione delle cadute, in particolare attraverso l’attivazione specifica della muscolatura del polpaccio. L’obiettivo è allenare in modo integrato mobilità, coordinazione, forza e velocità di reazione. Coordinazione e capacità di reazione sono infatti elementi decisivi: anche una buona forza serve a poco se non viene attivata in modo coordinato o sufficientemente rapido. È qui che entra in gioco la muscolatura del polpaccio. È qui che entra in gioco la muscolatura del polpaccio. Essa contribuisce a mantenere il corpo in posizione eretta e, insieme al piede, aiuta a compensare le irregolarità durante il cammino. Un allenamento mirato, soprattutto nella seconda metà della vita e anche in presenza di osteoporosi, dovrebbe quindi coinvolgere in modo specifico la muscolatura dei polpacci.
Allenamento a vibrazione: stimoli di forza per le ossa
Un ruolo importante per le ossa è svolto dai cosiddetti stimoli dinamici di forza. Può sembrare un concetto complesso, ma in realtà è semplice: si tratta della ripetuta alternanza di carico e scarico a cui l’osso viene sottoposto. Il problema è che solo poche forme di movimento forniscono stimoli di questo tipo in modo adeguato. Attività come, ad esempio, saltare la corda o praticare step dance sarebbero teoricamente ideali. Ma chi le svolge davvero ogni giorno? Inoltre, queste attività risultano difficilmente praticabili in sicurezza in presenza di osteoporosi o con l’avanzare dell’età.
Accanto alle persone più anziane o alle persone con osteoporosi esiste però un altro gruppo di persone che è esposto a una carenza di stimoli di forza per le ossa. Molti risultati della ricerca sull’allenamento a vibrazione sono collegati proprio a questo gruppo: gli astronauti.

In origine, l’allenamento a vibrazione è stato sviluppato nell’ambito dei programmi di salute per gli astronauti. Anche il nostro direttore medico, Clinton Rubin, è stato coinvolto in attività di sviluppo per la NASA (si veda, ad esempio, il NASA Life Sciences Data Archive sul tema dell’osteoporosi che si sviluppa in condizioni di microgravità). Si tratta però di ricerche che risalgono a diversi anni fa.
Successivamente, l’approccio è stato affinato e si è aggiunto un ulteriore aspetto decisivo: ossa più fragili, come quelle che si osservano con l’avanzare dell’età o in presenza di osteoporosi, non sono naturalmente stabili quanto le ossa di astronauti giovani e allenati. Proprio per queste ossa si è reso necessario sviluppare un approccio adeguato.
Il principio dell’allenamento a vibrazione è lo stesso per tutte le persone: muscoli e ossa hanno bisogno di stimoli dinamici, cioè di una alternanza di carico e scarico. Per l’osso, in particolare, conta anche la ripetizione di questi stimoli. Ciò che cambia è il modo in cui vengono applicati: soprattutto l’intensità della forza deve essere adattata alla singola persona. Quello che è ben tollerato da qualcuno può risultare eccessivo per un altro. Per questo motivo è importante chiarire un punto fondamentale: non tutte le vibrazioni sono uguali.
Uno degli obiettivi del prof. Rubin è stato rendere accessibili a un pubblico più ampio i risultati della ricerca scientifica e la loro applicazione sotto forma di allenamento a vibrazione. Un aspetto centrale del suo lavoro ha riguardato lo studio dell’effetto degli impulsi meccanici sulle cellule ossee e muscolari e la definizione di modalità sicure e ben tollerate per trasmettere questi stimoli allo scheletro e alle ossa.
L’allenamento a vibrazione con Marodyne LiV fornisce allo scheletro stimoli dinamici di forza, che a loro volta possono stimolare l’attività della muscolatura e delle cellule coinvolte nella formazione dell’osso. Per approfondire questo tema, è possibile consultare il capitolo “Allenamento a vibrazione e osteoporosi”.
